TechBeC

Workshop

Il workshop è stato finanziato con i fondi del POR Fesr Calabria 2007-2013 nell’ambito del progetto ITACA, di cui la T.E.A. è il coordinatore.

Attività e RisultatiProgetto ITACA

I risultati del progetto ITACA hanno rappresentato la premessa per discutere delle nuove tecnologie applicate alla tutela dei beni culturali. L’auditorium, gremito soprattutto da allievi delle scuole superiori calabresi, ha partecipato attivamente al dibattito che, grazie all’hashtag #techbec, si è spostato anche sui social network.

Il Dr. Alberto Angela ha sottolineato l’importanza di preservare i beni culturali, salvaguardandoli dalla barbarie, riscoprendo le radici classiche. Alla tavola rotonda – moderata dalla giornalista Sky Mariangela Pira – ha portato il proprio contributo il prof. Louis Godart, il quale ha ribadito che «riscoprire i beni culturali significa contribuire allo sviluppo economico del meridione che è il territorio più ricco di storia e tesori».

Hanno partecipato, inoltre, la d.ssa Marina Bicchieri, la dott.ssa Maria Caterina Misiti, il prof. Umberto Broccoli (questi ultimi due tramite un video messaggio), l’on. Vincenzo Ciconte e la dott. Elena Console, Amministratore della TEA.


Il Workshopfinanziato con i fondi del POR Fesr Calabria 2007-2013 nell’ambito del progetto ITACA, di cui la T.E.A. è il coordinatore.

Le nuove tecnologie sono entrate prepotentemente nel mondo della tutela, del restauro e della fruizione dei beni culturali, consentendo di ricavare dal bene stesso informazioni che con i metodi tradizionali non sarebbe possibile ottenere o che, comunque, richiederebbero molto più dispendio di costi e di energie.

Il dibattito si è incentrato sulla sinergia tra tecnologia e comunicazione allo scopo di dare una lettura esaustiva della tematica, grazie anche alla partecipazione di relatori appartenenti a mondi diversi, ma il cui incontro è fondamentale per conseguire risultati sempre più soddisfacenti e una conoscenza sempre più profonda dei beni culturali. Le imprese tecnologiche che forniscono i servizi, gli istituti di ricerca che possono vantare una sempre più avanzata attività di sperimentazione, la pubblica amministrazione che ha il dovere istituzionale di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio artistico.

Al mondo della comunicazione e divulgazione scientifica il compito più arduo, ovvero riuscire a sormontare l’ostacolo creato da quelle conoscenze specifiche considerate appannaggio di pochi eletti e quindi ignorate dai più.